«Greenwashing»
Cosa significa?
## Spiegazione Il greenwashing indica la rappresentazione ingannevole dei vantaggi ambientali di un prodotto o di un'impresa, che non sono dimostrati o lo sono in modo insufficiente. Ciò può avvenire attraverso affermazioni generiche, formulazioni vaghe o l'evidenziazione di singoli aspetti, mentre altri impatti ambientali vengono taciuti. A partire dal 27/09/2026 la direttiva EmpCo inasprisce i requisiti per la comprovazione delle comunicazioni ambientali e sottopone le affermazioni generiche al divieto di cui all'allegato I n. 4a UCPD. Le violazioni possono essere sanzionate con multe salate dall'AGCM ai sensi del Codice del Consumo (D.lgs. 206/2005, artt. 20-23 in materia di pratiche commerciali scorrette e ingannevoli). Il Codice del Consumo (D.lgs. 206/2005) e la direttiva EmpCo (UE 2024/825) chiariscono che l'indicazione "produzione locale" può essere ingannevole se la reale distanza di consegna supera i 100 km. Il greenwashing costituisce pertanto una chiara distorsione della concorrenza e può dare origine a pretese di risarcimento danni.
Formulazioni tipiche
- Prodotti per la pulizia "ecologici" senza indicazione degli ingredienti
- Spedizione "climaticamente neutra" tramite compensazione (vietato dal 27/09/2026)
- Tessile "eco-friendly" senza certificazione (es. GOTS o OEKO-TEX)
Prove richieste
- Certificato GOTS
- Ecolabel UE (fiore)
- Verifica ISO 14064-1 (riduzione CO2)
Qualificazione giuridica
Termine esplicativo — non è un termine vietato — Non è un termine vietato.
Questa voce spiega un termine tecnico e non contiene ALCUN divieto o obbligo di prova autonomo. La liceità di un messaggio pubblicitario che usa il termine segue le regole generali.
Eccezioni e contesti ammessi
- Kein Verbotstatbestand und keine eigene Nachweispflicht.
- Ordinamento
- keine
- Fonte primaria
- https://eur-lex.europa.eu/eli/dir/2024/825/oj/deu
- Ultima verifica
- 26/07/2026
Empcora è un servizio puramente di verifica e documentazione e fornisce esclusivamente informazioni generali sulla situazione giuridica sulla base della direttiva EmpCo (UE 2024/825) e del suo recepimento nel diritto italiano — il Codice del Consumo (D.lgs. 206/2005, pratiche commerciali scorrette e ingannevoli), con riferimenti. Questa non è una consulenza legale nel caso specifico e non comprende né la riformulazione né la redazione di testi. Non si assume alcuna responsabilità o garanzia per correttezza, completezza o attualità dell'analisi, né per eventuali conseguenze giuridiche. La valutazione giuridica del caso specifico spetta a uno studio legale o a un avvocato abilitato.

