«Marchio di sostenibilità proprio»
Allegato I n. 4a UCPD come modificato da EmpCo (EU 2024/825), art. 8 par. 2 EmpCo · Codice del Consumo (D.lgs. 206/2005, mod. D.lgs. 30/2026)
Cosa significa?
## Spiegazione I marchi di sostenibilità interni senza verifica indipendente sono vietati dal 27/09/2026 in base alla direttiva EmpCo (EU 2024/825). La direttiva, che modifica la UCPD (Unfair Commercial Practices Directive), vieta le affermazioni ambientali ingannevoli senza prova riconosciuta (Allegato I n. 4a UCPD). Un tale marchio suggerisce una sostenibilità che non è attestata da un organismo indipendente e costituisce quindi una pratica commerciale ingannevole ai sensi degli artt. 21-23 del Codice del Consumo (D.lgs. 206/2005). La mera affermazione di sostenibilità senza criteri trasparenti e verificabili è illecita. Le imprese devono invece ricorrere a sistemi di certificazione accreditati e consolidati per documentare in modo credibile i propri impegni in materia di sostenibilità.
Formulazioni tipiche
- "La nostra linea Green-Choice"
- "Marchio di sostenibilità dell'azienda X"
- "Particolarmente ecologico con il nostro Eco-Label"
Prove richieste
- ISO 17065 (valutazione della conformità)
- Accreditamento Accredia (Ente Italiano di Accreditamento)
Qualificazione giuridica
Divieto per sé (lista nera)
Questa pratica è elencata nella lista nera dell’allegato I della direttiva sulle pratiche commerciali sleali. È scorretta senza valutazione caso per caso, purché l’affermazione concreta integri effettivamente la fattispecie.
Presupposti di questa qualificazione
- Die konkrete Aussage erfüllt den Tatbestand des jeweiligen Anhang-I-Eintrags vollständig.
- Die Aussage wird gegenüber Verbrauchern in einer geschäftlichen Handlung verwendet.
Eccezioni e contesti ammessi
- Rein sachliche, nicht werbliche Verwendung (z. B. in einem Nachhaltigkeitsbericht ohne Werbewirkung gegenüber Verbrauchern).
- Reine B2B-Kommunikation außerhalb des Anwendungsbereichs des Verbraucherschutzrechts.
- Applicabile dal
- 27/09/2026
- Ordinamento
- EU
- Fonte primaria
- https://eur-lex.europa.eu/eli/dir/2024/825/oj/deu
- Ultima verifica
- 26/07/2026
Base giuridica — testo ufficiale
Allegato I n. 2a UCPD (nella versione EmpCo) — Nachhaltigkeitssiegel ohne Zertifizierungssystem
Fonte: direttiva (UE) 2024/825 (EmpCo) — fa fede esclusivamente la versione pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Deutsch (amtlich, DE-Fassung Amtsblatt)espandicomprimi
„Anbringen eines Nachhaltigkeitssiegels, das nicht auf einem Zertifizierungssystem beruht oder nicht von staatlichen Stellen festgesetzt wurde.“German original wording (Official Journal, DE version). Testo citato alla lettera dalla Gazzetta ufficiale.English (Official Journal, EN version)espandicomprimi
“Displaying a sustainability label that is not based on a certification scheme or not established by public authorities.”Testo citato alla lettera dalla Gazzetta ufficiale.Français (Journal officiel, version FR)espandicomprimi
« Afficher un label de développement durable qui n'est pas fondé sur un système de certification ou qui n'a pas été mis en place par des autorités publiques. »Testo citato alla lettera dalla Gazzetta ufficiale.Nederlands (Publicatieblad, NL versie)espandicomprimi
‘Het weergeven van een duurzaamheidskeurmerk dat niet op een certificeringsregeling is gebaseerd of niet door overheidsinstanties is ingesteld.’Testo citato alla lettera dalla Gazzetta ufficiale.Il tuo sito usa «Marchio di sostenibilità proprio»?
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Check gratuitoEmpcora è un servizio puramente di verifica e documentazione e fornisce esclusivamente informazioni generali sulla situazione giuridica sulla base della direttiva EmpCo (UE 2024/825) e del suo recepimento nel diritto italiano — il Codice del Consumo (D.lgs. 206/2005, pratiche commerciali scorrette e ingannevoli), con riferimenti. Questa non è una consulenza legale nel caso specifico e non comprende né la riformulazione né la redazione di testi. Non si assume alcuna responsabilità o garanzia per correttezza, completezza o attualità dell'analisi, né per eventuali conseguenze giuridiche. La valutazione giuridica del caso specifico spetta a uno studio legale o a un avvocato abilitato.

