Vai al contenuto principale
Tutti i termini vietati
Standard o metodo di prova — non è un termine vietato

«Scope 3»

Cosa significa?

## Spiegazione Lo Scope 3 comprende tutte le emissioni indirette lungo la catena del valore, sia a monte che a valle. Per la maggior parte delle imprese, queste emissioni rappresentano la quota maggiore del bilancio totale di CO₂ (spesso 70-90 %). La direttiva EmpCo inasprisce i requisiti di trasparenza e comprovazione delle asserzioni ambientali, in particolare per quanto riguarda lo Scope 3. L'omissione di informazioni sullo Scope 3, quando viene formulata un'asserzione ambientale, può essere considerata ai sensi degli artt. 21-23 del Codice del Consumo (D.lgs. 206/2005) come pratica commerciale ingannevole per omissione di informazioni rilevanti. Si raccomandano una divulgazione trasparente della metodologia (ad es. GHG Protocol) ed eventualmente una validazione tramite un certificato riconosciuto (ad es. SBTi).

Formulazioni tipiche

Prove richieste

Qualificazione giuridica

Standard o metodo di prova — non è un termine vietato — Non è un termine vietato.

Si tratta di uno standard riconosciuto, di un sistema di certificazione o di un metodo di prova — NON di una pratica vietata. La menzione è lecita e può servire a sostanziare una dichiarazione ambientale; diventa rilevante solo in caso di rappresentazione inesatta di ambito, profondità o risultato.

Presupposti di questa qualificazione

  • Der Standard bzw. die Methode wird mit zutreffendem Geltungsbereich benannt.

Eccezioni e contesti ammessi

  • Kein Verbotstatbestand — die Nennung ist grundsätzlich zulässig.
  • Ein Managementsystem-Zertifikat (z. B. ISO 14001, EMAS) belegt keine hervorragende Umweltleistung des beworbenen Produkts.
Ordinamento
international
Ultima verifica
26/07/2026

Il tuo sito usa «Scope 3»?

Verifica gratis se il tuo sito è interessato.

Check gratuito
Informazione generale, non consulenza legale

Empcora è un servizio puramente di verifica e documentazione e fornisce esclusivamente informazioni generali sulla situazione giuridica sulla base della direttiva EmpCo (UE 2024/825) e del suo recepimento nel diritto italiano — il Codice del Consumo (D.lgs. 206/2005, pratiche commerciali scorrette e ingannevoli), con riferimenti. Questa non è una consulenza legale nel caso specifico e non comprende né la riformulazione né la redazione di testi. Non si assume alcuna responsabilità o garanzia per correttezza, completezza o attualità dell'analisi, né per eventuali conseguenze giuridiche. La valutazione giuridica del caso specifico spetta a uno studio legale o a un avvocato abilitato.