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Tutti i termini vietati
Standard o metodo di prova — non è un termine vietato

«Equivalente di CO₂»

Cosa significa?

## Spiegazione L'"Equivalente di CO₂" (CO₂eq) è un'unità di misura utilizzata per rendere comparabile l'impatto climatico di diversi gas serra. L'impatto climatico di un gas viene messo in relazione a quello dell'anidride carbonica (CO₂), utilizzando il Global Warming Potential (GWP). L'indicazione del valore GWP (generalmente GWP100, basato sull'IPCC AR6) è essenziale per la tracciabilità. Dal 27/09/2026 la direttiva EmpCo richiede una chiara sostanziazione di ogni dichiarazione CO₂eq, poiché in caso contrario può configurarsi una violazione delle norme sulle pratiche commerciali ingannevoli (artt. 20-23 Codice del Consumo, D.lgs. 206/2005). In particolare, devono essere divulgati in modo trasparente lo Scope (1, 2 o 3) e la metodologia utilizzata (ad es. ISO 14064-1), per evitare pratiche ingannevoli secondo quanto previsto dal Codice del Consumo e vigilato dall'AGCM.

Formulazioni tipiche

Prove richieste

Qualificazione giuridica

Standard o metodo di prova — non è un termine vietato — Non è un termine vietato.

Si tratta di uno standard riconosciuto, di un sistema di certificazione o di un metodo di prova — NON di una pratica vietata. La menzione è lecita e può servire a sostanziare una dichiarazione ambientale; diventa rilevante solo in caso di rappresentazione inesatta di ambito, profondità o risultato.

Presupposti di questa qualificazione

  • Der Standard bzw. die Methode wird mit zutreffendem Geltungsbereich benannt.

Eccezioni e contesti ammessi

  • Kein Verbotstatbestand — die Nennung ist grundsätzlich zulässig.
  • Ein Managementsystem-Zertifikat (z. B. ISO 14001, EMAS) belegt keine hervorragende Umweltleistung des beworbenen Produkts.
Ordinamento
international
Ultima verifica
26/07/2026

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Informazione generale, non consulenza legale

Empcora è un servizio puramente di verifica e documentazione e fornisce esclusivamente informazioni generali sulla situazione giuridica sulla base della direttiva EmpCo (UE 2024/825) e del suo recepimento nel diritto italiano — il Codice del Consumo (D.lgs. 206/2005, pratiche commerciali scorrette e ingannevoli), con riferimenti. Questa non è una consulenza legale nel caso specifico e non comprende né la riformulazione né la redazione di testi. Non si assume alcuna responsabilità o garanzia per correttezza, completezza o attualità dell'analisi, né per eventuali conseguenze giuridiche. La valutazione giuridica del caso specifico spetta a uno studio legale o a un avvocato abilitato.