Moda & Tessile: Greenwashing 2026
## Introduzione Il settore moda è particolarmente nel mirino dopo l'EmpCo: label di sostenibilità generici e affermazioni ambientali non comprovate sui capi sono stati ripetutamente oggetto di controlli a tutela dei consumatori. Un procedimento dell'autorità olandese per la tutela dei consumatori ACM nel 2022 ha indotto alcuni rivenditori di moda ad adeguare affermazioni di sostenibilità insufficientemente comprovate e a rivedere i relativi label. Dal 27.09.2026 tutte le dichiarazioni ambientali generiche senza prova concreta e misurabile saranno considerate ingannevoli ai sensi del Codice del Consumo (D.lgs. 206/2005) n. F. — sia su etichette di prodotto, nell'e-commerce o nella pubblicità.
Claim tipici in Moda & Tessile
- „collezione sostenibile"
- „eco fashion"
- „materiali ecologici"
- „prodotto in modo equo"
- „conscious"
- „linea verde"
- „fibre riciclate"
- „t-shirt climaticamente neutra"
- „tintura a basso consumo d'acqua"
- „circular fashion"
Esempi concreti (rosso/giallo)
- "Sustainable Collection" senza certificazione GOTS — affermazione generica di sostenibilità priva di prova riconosciuta
- "T-shirt eco-friendly" con 20% di poliestere riciclato (resto vergine) senza indicazione della percentuale
- "Conscious" — termine generico senza criteri misurabili
- "Camicia climaticamente neutra" tramite piantumazione invece di riduzione delle proprie emissioni
- "Made in Europe" per confezione in Bangladesh e rifinitura in Portogallo
Certificati riconosciuti
Sentenze rilevanti
Sentenze di riferimento tedesche (BGH) — a titolo orientativo, non vincolanti nel diritto locale.
Domande frequenti
Posso pubblicizzare "riciclato" su una t-shirt?
Solo con indicazione della percentuale e informazioni sulla fonte. Esempio: "65% poliestere riciclato (certificato GRS)" è ammissibile, "in materiale riciclato" da solo non lo è. L'EU Ecolabel richiede almeno l'80% di materiale riciclato per la pubblicità come "riciclato".
"Made in Europe" è una dichiarazione di greenwashing?
Non di per sé, ma ingannevole se solo la confezione finale avviene in Europa. Secondo l'art. 60 UZK vale: paese Made-in = ultima lavorazione o trasformazione sostanziale. Nella moda questo viene spesso abusato — es. tessuto dal Bangladesh, cucitura in Portogallo = legalmente "Made in EU", ma ingannevole.
Cosa significa "circular fashion" legalmente?
Legalmente "circular" non è definito — quindi vietato senza sostanziazione (EmpCo Allegato I n. 4a). Chi vuole utilizzare il termine deve indicare indicatori di circolarità misurabili: % materiale riciclato, programma di ritiro, servizio di riparazione, analisi del ciclo di vita (LCA).
Basta una singola camicia in cotone biologico nella collezione per "collezione sostenibile"?
No. Se una collezione viene pubblicizzata come "sostenibile", gli standard minimi alla base dell'affermazione devono applicarsi a tutti gli articoli della collezione, non solo a singoli pezzi di punta.
Quanto ammontano i costi di diffida nel settore moda?
I costi di diffida dipendono dal valore della controversia e dall'impegno richiesto e possono aumentare notevolmente in caso di recidiva. A questi si aggiungono eventuali procedimenti delle autorità e i costi per adeguare la comunicazione contestata.
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Verifica oraEmpcora è un servizio puramente di verifica e documentazione e fornisce esclusivamente informazioni generali sulla situazione giuridica sulla base della direttiva EmpCo (UE 2024/825) e del suo recepimento nel diritto italiano — il Codice del Consumo (D.lgs. 206/2005, pratiche commerciali scorrette e ingannevoli), con riferimenti. Questa non è una consulenza legale nel caso specifico e non comprende né la riformulazione né la redazione di testi. Non si assume alcuna responsabilità o garanzia per correttezza, completezza o attualità dell'analisi, né per eventuali conseguenze giuridiche. La valutazione giuridica del caso specifico spetta a uno studio legale o a un avvocato abilitato.

