Finanza: Greenwashing 2026
## Introduzione Il settore finanziario e al centro della direttiva EmpCo (2024/825) e della crescente regolamentazione dei prodotti finanziari sostenibili nell'ambito del Regolamento SFDR. In particolare, i prodotti finanziari "verdi" — fondi, obbligazioni ESG, strumenti di impact investing — sono esposti a un elevato rischio di diffida, poiche gli investitori attribuiscono sempre maggior peso agli aspetti di sostenibilita nelle loro decisioni di investimento. I procedimenti della BaFin (Bundesanstalt fur Finanzdienstleistungsaufsicht, Autorita federale tedesca di vigilanza finanziaria) contro DWS nel 2022/23 hanno dimostrato che dichiarazioni fuorvianti sull'integrazione ESG e la mancanza di trasparenza possono comportare sanzioni significative. A partire dal 27 settembre 2026, la direttiva EmpCo inasprira i requisiti di informativa sulla sostenibilita per tutti gli operatori del mercato interno UE. Affermazioni generiche come "investimento sostenibile" o "conforme ESG" prive di una concreta e verificabile sostanziazione sono inammissibili ai sensi dell'Allegato I n. 2 della direttiva UCPD, richiamata dalla EmpCo 2024/825. In particolare, la dichiarazione "climaticamente neutro" e vietata per se ai sensi dell'Allegato I n. 4a qualora si basi sulla mera compensazione delle emissioni di CO₂ anziche sulla loro riduzione effettiva. I fornitori di servizi finanziari devono pertanto adeguare le proprie comunicazioni di marketing e garantire che ogni claim di sostenibilita sia supportato da dati trasparenti, criteri misurabili e standard riconosciuti (ad esempio SFDR, Tassonomia UE, GRI). Una comunicazione chiara della metodologia ESG e la divulgazione delle fonti dei dati sottostanti sono elementi fondamentali per evitare diffide e sanzioni sia in Germania (BaFin, § 5 UWG) sia in Italia (AGCM, Codice del Consumo D.lgs. 206/2005, artt. 21-23). L'attenzione deve concentrarsi su obiettivi concreti di riduzione delle emissioni, evitando il ricorso al solo offsetting quale soluzione di compliance. *Queste informazioni hanno carattere divulgativo, non costituiscono consulenza legale e non si assume alcuna responsabilita per la loro completezza o attualita.*
Claim tipici in Finanza
- „investimento sostenibile"
- „fondo verde"
- „conforme ESG"
- „Impact Investing"
- „portafoglio a zero emissioni di CO₂"
Esempi concreti (rosso/giallo)
- "Fondo verde" senza classificazione SFDR trasparente (Art. 8/9)
- "Obbligazioni conformi ESG" senza divulgazione dei criteri ESG e dei relativi rating
- "Portafoglio a zero emissioni di CO₂" basato esclusivamente sulla compensazione, senza obiettivi di riduzione
Alternative conformi a EmpCo
Raccomandazioni
- Rispetto del Regolamento SFDR (obblighi di informativa Art. 8/9)
- Presentazione trasparente della metodologia ESG e delle fonti dei dati utilizzati
- Verifica della conformita alla Tassonomia UE degli investimenti in portafoglio
- Evitare affermazioni generiche come "sostenibile" o "verde" senza specificazione concreta e misurabile
- Comunicazione chiara dei meccanismi di compensazione (se impiegati), con distinzione netta tra riduzione e offset
Certificati riconosciuti
Sentenze rilevanti
Domande frequenti
Cosa significa la classificazione SFDR Art. 8 e Art. 9?
I fondi Art. 8 promuovono caratteristiche ambientali o sociali senza che l'investimento sostenibile sia l'obiettivo esclusivo. I fondi Art. 9 investono invece in modo pienamente sostenibile e perseguono un obiettivo ESG specifico. La classificazione deve essere comunicata in modo trasparente agli investitori. In Italia, la vigilanza sul rispetto di queste norme compete all'AGCM (Autorita Garante della Concorrenza e del Mercato) oltre che alla Consob per i profili di trasparenza finanziaria.
Posso continuare a pubblicizzare i miei prodotti come "a zero emissioni"?
No. Ai sensi dell'Allegato I n. 4a della direttiva EmpCo (2024/825), l'affermazione "climaticamente neutro" o equivalente basata unicamente sulla compensazione delle emissioni di CO₂ e vietata per se. E consentita solo la comunicazione della riduzione effettiva dell'impronta di carbonio, accompagnata da metodologia e dati verificabili.
Quali conseguenze rischia chi utilizza claim ESG fuorvianti?
Oltre alle diffide da parte di concorrenti e associazioni dei consumatori, sono previste sanzioni amministrative da parte della BaFin in Germania e dell'AGCM in Italia, nonche ingenti danni reputazionali. Dal 27 settembre 2026, la direttiva EmpCo prevede sanzioni piu severe anche per le imprese che operano nel mercato italiano.

