Logistica: Greenwashing 2026
## Introduzione Il settore della logistica sarà al centro della direttiva EmpCo a partire dal 27.09.2026 ed è particolarmente a rischio di diffida. La crescente importanza della sostenibilità per i clienti porta a una maggiore comunicazione di prestazioni "verdi", che tuttavia spesso non è sufficientemente documentata. La sentenza del BGH sul caso Katjes (I ZR 98/23) chiarisce che affermazioni generiche come "climaticamente neutro" senza divulgazione trasparente della metodologia di calcolo e delle misure di compensazione sono considerate ingannevoli. La direttiva EmpCo inasprisce questi requisiti: le affermazioni generiche senza prove riconosciute sono vietate secondo Anhang I Nr. 2 UCPD. Ciò riguarda in particolare dichiarazioni come "catena di approvvigionamento verde" o "logistica rispettosa del clima", che senza indicazioni concrete sui mezzi di trasporto, gli standard dei fornitori o i risparmi di CO₂ sono inammissibili. Le aziende devono adattare la loro comunicazione e puntare su dichiarazioni trasparenti e dimostrabili. Il calcolo delle emissioni di CO₂ secondo il GLEC Framework (Global Logistics Emissions Council) è un passo importante per creare una base solida per la comunicazione. Inoltre, la divulgazione di obiettivi concreti di riduzione con un anno di riferimento definito e la documentazione dei progressi sono indispensabili. La certificazione dei fornitori secondo standard di sostenibilità come ISO 14001 o EMAS può anche contribuire ad aumentare la credibilità delle dichiarazioni. Chi non soddisfa questi requisiti rischia diffide e danni all'immagine.
Claim tipici in Logistica
- „Spedizione a zero emissioni di CO₂"
- „Catena di approvvigionamento verde"
- „Logistica rispettosa del clima"
- „Trasporto a basse emissioni"
- „Imballaggio sostenibile"
Esempi concreti (rosso/giallo)
- "Spedizione a zero emissioni di CO₂" tramite compensazione forfettaria senza obiettivi di riduzione
- "Catena di approvvigionamento verde" senza indicazioni sui mezzi di trasporto o sugli standard dei fornitori
- "Logistica rispettosa del clima" senza risparmi di CO₂ misurabili o certificazioni
Alternative conformi a EmpCo
Raccomandazioni
- Calcolare le emissioni di CO₂ secondo il GLEC Framework (Global Logistics Emissions Council) e divulgarle in modo trasparente (Scope 1, 2, 3).
- Definire obiettivi concreti di riduzione (ad es. -30% CO₂ entro il 2030) con anno di riferimento e documentare i progressi.
- Quantificare e dimostrare l'utilizzo di propulsioni alternative (elettrico, idrogeno).
- Creare trasparenza nelle catene di approvvigionamento e fare certificare i fornitori secondo standard di sostenibilità (ad es. ISO 14001).
- Dimostrare l'utilizzo di materiali di imballaggio riciclati o biodegradabili.
Certificati riconosciuti
Sentenze rilevanti
Domande frequenti
Posso ancora pubblicizzare "spedizione a zero emissioni di CO₂"?
No, non più in modo generico. Dal 27.09.2026 "CO₂-neutral" è vietato secondo EmpCo Anhang I Nr. 4a. Deve invece divulgare in modo trasparente obiettivi concreti di riduzione e misure di compensazione.
Cosa significa la direttiva EmpCo per le mie dichiarazioni sulla logistica?
La direttiva EmpCo vieta affermazioni generiche senza prove (Anhang I Nr. 2 UCPD). Deve supportare ogni dichiarazione con certificati riconosciuti o dati misurabili per evitare diffide.

