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Alimenti: Greenwashing 2026

## Introduzione Gli alimenti sono, secondo la direttiva EmpCo e la giurisprudenza BGH, il settore più esposto al rischio di diffida: i consumatori decidono in pochi secondi sulla base dei claim presenti sulle confezioni, e i concorrenti come le Verbraucherzentralen citano da anni attivamente in giudizio per affermazioni ambientali non comprovate. La sentenza Katjes (BGH I ZR 98/23) ha chiarito nel 2024: „a impatto climatico zero" è consentito solo se i metodi di calcolo e compensazione CO₂ sottostanti sono collegati direttamente al prodotto. „Sostenibile" da solo è considerato generico e quindi ingannevole.

Claim tipici in Alimenti

  • coltivato in modo sostenibile"
  • prodotto a impatto climatico zero"
  • imballaggio ecologico"
  • ecologico"
  • da produzione regionale"
  • CO₂-neutrale"
  • naturale"
  • commercio equo"
  • rispettoso dell'ambiente"
  • a prova di futuro"

Esempi concreti (rosso/giallo)

  • „Caffè coltivato in modo sostenibile" senza certificato o prova di filiera
  • „Cioccolato a impatto climatico zero" tramite compensazione CO₂ anziché riduzione
  • „Da produzione regionale" senza definizione di regione (es. uova da 200 km di distanza)
  • „Naturale" su prodotto altamente lavorato con aromi e additivi E
  • „Bio-ispirato" — gioco di parole come indicatore di greenwashing (BGH 2024)

Alternative conformi a EmpCo

Invece di: Cioccolato a impatto climatico zero"
Meglio: Impronta di CO₂ per tavoletta ridotta del 42% (Scope 1+2, 2024 vs. 2020) — il restante 58% compensato tramite progetti Gold Standard"
Perché: EmpCo Allegato I n. 4a (divieto assoluto per „a impatto climatico zero" senza divulgazione diretta). Separare chiaramente riduzione e compensazione.
Invece di: Caffè coltivato in modo sostenibile"
Meglio: Certificato biologico (DE-ÖKO-007), Rainforest Alliance, direttamente dalla cooperativa La Paz, Colombia"
Perché: Sostituire il termine generico con certificazione concreta + origine — soddisfa l'obbligo di sostanziazione.
Invece di: Da produzione regionale"
Meglio: Prodotto in Baviera con latte di aziende agricole nel raggio di 50 km da Pfaffenhofen"
Perché: Definire chiaramente la regione — confermare concretamente le aspettative del consumatore (~50 km).
Invece di: Naturale"
Meglio: Senza zucchero industriale aggiunto, senza aromi, senza conservanti (elenco completo degli ingredienti sulla confezione)"
Perché: „Naturale" da solo è indeterminato — dichiarazioni negative concrete sono attendibili.

Raccomandazioni

  • Utilizzare il marchio biologico UE con organismo di controllo (DE-ÖKO-XXX)
  • Indicare Demeter, Naturland, Bioland con numero di adesione
  • Collegare Fairtrade FLO-ID al prodotto
  • Divulgare la filiera in modo trasparente (paese, regione, trasformatore)
  • Comunicare la riduzione di CO₂ (Scope 1+2) anziché la compensazione

Certificati riconosciuti

EU-Bio (DE-ÖKO-XXX)
Etichettatura biologica obbligatoria a livello UE con numero dell'organismo di controllo.
Demeter
Associazione biologica tedesca più rigorosa, agricoltura biodinamica.
Naturland
Associazione biologica internazionale con standard sociali aggiuntivi.
Fairtrade FLO
Relazioni commerciali eque, FLO-ID verificabile sul prodotto.
Rainforest Alliance
Standard di biodiversità e sociali per caffè, cacao, tè.
V-Label
Etichettatura vegetariano/vegano, ingredienti certificati.

Sentenze rilevanti

BGH · I ZR 98/23 · 2024
Katjes — „a impatto climatico zero" senza divulgazione diretta dei metodi di calcolo e compensazione CO₂ sulla confezione costituisce pratica commerciale ingannevole ai sensi del § 5 UWG.

Domande frequenti

Posso ancora pubblicizzare con „bio"?

Sì, a condizione che siate certificati biologici UE e indichiate il numero dell'organismo di controllo (ad es. DE-ÖKO-007) sulla confezione. Il termine „bio" è protetto legalmente a livello UE — senza certificazione l'uso è vietato.

„A impatto climatico zero" sugli alimenti sarà completamente vietato dal 2026?

Non in modo assoluto. È vietata l'affermazione senza divulgazione diretta dei metodi di calcolo e compensazione CO₂ sottostanti. Chi documenta in modo trasparente il percorso di riduzione + compensazione (ad es. Gold Standard, VCS) e lo collega al prodotto, può continuare a utilizzare il termine secondo EmpCo Allegato I n. 4a.

Cosa succede con „regionale" — quanti chilometri sono consentiti?

La giurisprudenza si basa tipicamente su 50-100 km. Il § 5 UWG e la direttiva EmpCo (UE 2024/825) chiariscono che „nazionale" per distanze di consegna superiori a 100 km è ingannevole. Strada più sicura: indicare la regione concreta („Baviera", „Foresta Nera") anziché termini vaghi.

È sufficiente il logo Fairtrade?

Sì, con FLO-ID sul prodotto. Importante: per i prodotti misti (ad es. cioccolato con 30% di cacao Fairtrade) la percentuale deve essere indicata — altrimenti il logo suggerisce una composizione 100% Fairtrade che non è presente.

Chi può inviarmi una diffida?

Concorrenti, associazioni di tutela dei consumatori (ad es. Verbraucherzentrale Bundesverband), il Centro per la concorrenza e dal 2026 anche associazioni economiche qualificate ai sensi del § 8 Abs. 3 UWG n. F. I costi di diffida sono tipicamente tra 1.500-5.000 € per violazione.

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