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25 ottobre 2025

B2B vs. B2C: Quali obblighi EmpCo si applicano e quando?

La regola di base: EmpCo si applica principalmente al B2C (Business-to-Consumer). Il B2B (Business-to-Business) NON rientra nell'ambito di applicazione diretta. Tuttavia: nella pratica il confine è sfumato.

Quando la pubblicità B2B ricade comunque sotto EmpCo — Caso 1: Presenza mista. Se sul vostro stesso sito web vi rivolgete a clienti B2B E B2C, gli standard EmpCo valgono per tutti i contenuti.

Caso 2: Visibilità online. Tutte le dichiarazioni pubblicitarie accessibili al pubblico (sito web, social media, newsletter) possono essere oggetto di diffida da parte delle associazioni dei consumatori — anche se vi rivolgete principalmente a clienti B2B.

Caso 3: Visibilità dei prodotti finali per i consumatori. I fornitori B2B i cui prodotti finiscono in dispositivi finali B2C devono strutturare le proprie dichiarazioni di marketing in modo tale da non indurre in errore nemmeno i consumatori finali.

Caso 4: Relazioni pubbliche. Comunicati stampa, relazioni annuali, report ESG — tutto ciò che è pubblicamente accessibile = potenzialmente rilevante ai fini EmpCo.

B2B puro non critico: Pubblicità orientata alle condizioni commerciali (gare d'appalto, tender). Piattaforme B2B chiuse (protette con login). Colloqui di consulenza personali (orali). Stand fieristici B2B (per pubblico specializzato).

MA: Anche nel B2B puro vale il diritto generale UWG: § 5 UWG (pubblicità ingannevole), i concorrenti possono diffidare nel B2B, le diffide B2B sono spesso anche più severe (valori di controversia più elevati).

Raccomandazione pragmatica: Trattate tutti i contenuti di marketing pubblici come rilevanti ai fini EmpCo, indipendentemente dal fatto che il target primario sia B2B.

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