18 aprile 2026
EmpCo & commercio di moda: rischi per i negozi online dal 2026
A partire dal 27 settembre 2026, la direttiva UE 2024/825 (EmpCo) inasprisce i requisiti per le asserzioni ambientali nel diritto della concorrenza. Il settore della moda è particolarmente interessato, poiché spesso vengono pubblicizzati aspetti di sostenibilità. I responsabili marketing devono verificare e adeguare la propria comunicazione per evitare diffide e sanzioni.
Rischi derivanti da pubblicità ingannevole sulla sostenibilità
La direttiva EmpCo vieta affermazioni generiche come "sostenibile" o "ecologico" senza prova concreta (allegato I n. 2 UCPD nella versione EmpCo). Nel settore della moda, ciò riguarda in particolare la pubblicizzazione di intere collezioni come "Eco Collection" o "Sustainable Style". Non è sufficiente che solo singoli prodotti all'interno della collezione soddisfino determinati standard. Tutti gli articoli devono dimostrare i criteri pubblicizzati. Il § 5 UWG e la direttiva EmpCo (UE 2024/825) evidenziano la crescente sensibilità dei tribunali nei confronti di asserzioni di sostenibilità poco chiare.
Requisiti concreti per le descrizioni di prodotto
Per pubblicizzare in modo conforme alla legge, i negozi online di moda devono fornire informazioni concrete e misurabili.
* **Indicazioni sui materiali:** "In poliestere riciclato" non è ammissibile. Corretto è ad esempio: "65% poliestere riciclato (Global Recycled Standard, numero certificato GRS XYZ), 35% cotone (certificato biologico UE, DE-ÖKO-001)". * **Luogo di produzione:** "Made in Europe" è ingannevole se solo il taglio e la cucitura avvengono in Europa, ma i materiali provengono dall'Asia. Deve essere divulgato l'intero percorso di produzione. * **Certificati:** L'utilizzo di certificati riconosciuti come EU-Bio, GOTS, OEKO-TEX 100 o Fairtrade FLO è ammissibile, purché i certificati siano validi e i prodotti soddisfino i relativi criteri. I numeri di licenza devono essere indicati. * **Neutralità climatica:** Le affermazioni sulla neutralità climatica sono in linea di principio vietate con meccanismi di offsetting (allegato I n. 4a UCPD nella versione EmpCo). Il BGH ha confermato ciò nella sentenza Katjes (I ZR 98/23) del 27.06.2024. Possono valere eccezioni se la compensazione si basa su standard riconosciuti come il Gold Standard o il VCS ed è divulgata in modo trasparente.
Raccomandazioni operative per i responsabili marketing
1. **Inventario:** Verificate tutte le descrizioni di prodotto, i materiali di marketing e i contenuti del sito web per individuare affermazioni non ammissibili e prove mancanti. 2. **Creare una base di dati:** Raccogliete tutti i certificati rilevanti, le composizioni dei materiali, i luoghi di produzione e altre informazioni necessarie per supportare le vostre asserzioni di sostenibilità. 3. **Adeguare le formulazioni:** Utilizzate formulazioni concrete e misurabili. Evitate termini vaghi come "sostenibile" o "ecologico". 4. **Formazione del personale:** Sensibilizzate i vostri collaboratori sui nuovi requisiti della direttiva EmpCo e formateli nell'ambito della comunicazione conforme alla legge. 5. **Consulenza legale:** Se necessario, consultate un avvocato specializzato per verificare la conformità della vostra strategia di marketing alla direttiva EmpCo.
Il rispetto della direttiva EmpCo rafforza non solo la vostra posizione legale, ma anche la fiducia dei vostri clienti. Informazioni trasparenti e comprensibili sulla sostenibilità dei vostri prodotti rappresentano un importante vantaggio competitivo.

